AMITERNUM

Nell’alta valle del fiume Aterno sorgeva Amiternum, conquistata dai Romani nel III secolo a. C. e diventata un ricco municipio.

L’antico abitato si trovava sul colle di San Vittorino, ma durante l’età imperiale l’insediamento si spostò a valle, dove restano le evidenze archeologiche più importanti: un anfiteatro, un teatro, resti di un complesso termale e di un acquedotto.

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Il teatro, di cui rimangono la parte inferiore della cavea, orchestra e scena, fu costruito in età augustea ed ospitava circa 2000 spettatori.

L’anfiteatro, di cui restano le 48 arcate su due piani che ne delimitano il perimetro, fu realizzato verso la metà del I secolo d.C. e poteva contenere fino a 6000 spettatori.

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Molti elementi architettonici recuperati dal sito di Amiternum furono utilizzati nei vicini abitati paleocristiani e altomedievali; tra questi si ricordano le catacombe di San Vittorino, dove fu sepolto l’omonimo martire.

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Varrone scrisse che gli Aternini si chiamavano così perchè vivevano intorno al fiume Aterno. Amiternum, era un’antica città italica fondata dai Sabini, anzi dice sempre Varrone e Catone che da qui iniziava la “Veria Sacra”, ossia quelle migrazioni poste alla base dell’etnogenesi dell’espansione dei Sabini.

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La città Italica, nel III secolo a.c. viene conquistata dai romani e diventa subito la residenza di potenti personaggi. Posta in una conca fertile e di snodo viario, Amiternum, soprattutto in età tardo repubblicana, ebbe un notevole accrescimento dovuto al controllo sul territorio importante via di accesso verso la parte Aquilana.

Di AMITERNUM Virgilio ne parla nell’eneide  , la città sorgeva sul colle San Vittorino, e fù attraversata  da Annibale per la conquista di Roma.

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Nel 27 a.c. da semplice Prefettura, con l’accrescimento degli abitanti divenne Municipia, e proprio in questo periodo visse la parte più fiorente con decina di migliaia di abitanti.

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Fonti specifiche attestano che ci furono uomini di grande rilievo ai quali la città ebbe l’onore di dare i natali, basti pensare al famoso storico Sallustio oppure ad Appio Claudio Cieco conosciuto soprattutto per la costruzione nel 312 a.C. della indispensabile Via Appia.  Insomma, visitatela.

Giancarlo Sociali