Quel Fatidico 20%. Le scuole ed il terremoto.

(Appello alle istituzioni Regionali)

Spett.le sig. ………….. , rappresentante delle istituzioni della Regione Abruzzo, volevo chiederle alcune cose, che magari potranno favorire un più limpido esame del problema terremoto e scuole.

  • Appurato che le conseguenze di un terremoto dipendono anche dalle caratteristiche di resistenza delle costruzioni alle azioni di una scossa sismica, e che la predisposizione di una costruzione ad essere danneggiata si definisce vulnerabilità, e che quanto più un edificio è vulnerabile (per tipologia, progettazione inadeguata, scadente qualità dei materiali e modalità di costruzione, scarsa manutenzione), tanto maggiori saranno le conseguenze;
  • Che, la maggiore o minore presenza di beni esposti al rischio, la possibilità cioè di subire un danno economico, ai beni culturali, la perdita di vite umane, è definita esposizione;
  • Che il rischio sismico, determinato dalla combinazione della pericolosità, della vulnerabilità e dell’esposizione, è la misura dei danni attesi in un dato intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (natura, qualità e quantità dei beni esposti).

Ecco, appurato tutto questo, sappiamo tutti che alcuni  sindaci stanno faticando e non poco nel  prendere decisioni effettivamente difficili  sulla apertura o meno  delle scuole, e nessuno da parte delle Istituzioni, a parte qualche riunione dove in termini di concretezza non ne è uscito fuori nulla. i Sindaci, sono rimasti ugualmente con il cerino in mano in un vicolo cieco. Io penso che le Istituzioni Regionali, debbano avere la consapevolezza  di sapere che i gradi di vulnerabilità sismica, affinchè un edificio sia tenuto “aperto”, nonsono i gradi necessari per essere al sicuro, ma quelli che un ipotetico tecnico “Abruzzese”, ha deciso.

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Si,  Abruzzese, perché appunto, la norma nazionale non mette nessun vincolo, e cioè non dice  che sopra al 20% di “SICUREZZA”, le scuole devono  rimanere aperte. Infatti la norma stabilisce che le costruzioni pubbliche, nello specifico le scuole ed edifici pubblici, devono avere uno studio di vulnerabilità… PUNTO!  Se ci può far capire meglio il problema cambiamo la terminologia, e cioè diciamo: le scuole Abruzzesi di fronte ad un terremoto di massima magnitudo hanno la possibilità all’80% di cadere.. Meglio?

La Regione Abruzzo, stabilì che per le scuole abruzzesi bisognava avere una percentuale entro la quale le scuole potevano essere aperte o meno. Un’azione “oppiacea“, emanata per far credere che l’Abruzzo tutelava anche quei comuni che ipoteticamente, potevano avere dei sindaci scellerati da aprire in ogni caso le scuole anche se al di sotto di detta percentuale.

Pura  Illusione.

Secondo me la norma ha solo evitato che Sindaci “SANI”, potessero emettere ordinanze di chiusura in edifici al di sopra dei fatidici 20% di sicurezza e chiedere indennizzi e soldi per mettere in sicurezza al 100%  tutte le scuole.

Nello specifico,  i sindaci es. della Puglia, avendo in mano una relazione tecnica che affermi che le scuole hanno  il 50%  (o,50 su 1,0) di sicurezza di vulnerabilità sismica, possono ugualmente tenere chiuse quelle scuole, perchè a loro giudizio legittimamente, ritenute non idonee, in quanto da una scala da 1 a 100 , 50 non significa affatto aver raggiunto la sicurezza per i nostri figli.

In Abruzzo NO!

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In Abruzzo basta il 20% !

I sindaci “SANI Abruzzesi”, si sono  sentiti dire che se chiudono scuole con indice al di sopra di detta percentuale ( 20% o 0,20 che voler si dica), saranno denunciati per interruzione di pubblico servizio.

Ecco, La  pregherei se Le è possibile, di far approfondire questo aspetto che, se è come penso,  con le opportune modifiche, potrebbe dare ai sindaci strumenti efficaci per poter decidere sul serio sulla sicurezza delle scuole, portandoli a poter salvare molte vite umane.

Qui nella Marsica sono aperte scuole, che rientrano  in quella fatidica percentuale, e PURTROPPO dovranno o potranno  essere aperte.

Sembra un paradosso che la Legge pur sapendo che il 20% della SICUREZZA non è il 100% , obblighi o consenta di tenere in  funzione scuole che appunto in base a quell’indice già si CHIARISCE  appunto, che non saranno  in grado di affrontare un terremoto di magnitudo elevata…

I NOSTRI FIGLI NON DEVONO MORIRE.   Grazie